lunedì 23 novembre 2009
Abbracci spezzati con il Tempo Libero
Siamo andati al cinema. C’era una signora con il marito, poi una signora in carrozzina abbastanza anziana con i capelli nocciola e una ragazza abbastanza esile, che avevo già visto a qualche festa. Poi c’era il padre di Ivan, mi ha accompagnato lui.
Quando siamo stati al Medusa Multisala, la signora con l’altro signore diceva che Parnassus l’aveva già visto … la decisione di cosa vedere è stata un po’a caso… a me andava bene qualsiasi altro film e i signori hanno deciso su… gli andava bene tutto, anche a loro … io ho detto solo che questo non l’avevo mai visto e quando abbiamo letto che era di Almodovar mi è venuta la curiosità e ho detto “Io questo film qua non l’ho mai visto, se a voi va bene a me farebbe piacere vederlo”.
Non ci sono state altre proposte, quindi io ho detto “ Se volete vedere qualcos’altro ditemelo…!” , ma non ci sono state altre proposte… ma non volevo imporre le mie decisioni…
Mi è dispiaciuto ma mi è piaciuto, nel senso.
Mi sono trovato nella situazione in cui temevo di imporre a un gruppo di adulti sconosciuti qualcosa, ma loro erano così indecisi che mi sono permesso di fare una proposta.
Almodovar è un regista che mi piace molto, dei suoi film ne ho visti parecchi in DVD.
Abbiamo visto il film e siamo tornati tutti a casa, ho commentato solo con il papà di Ivan, in macchina, mentre mi riportava a casa.
Lui mi diceva che quello che abbiamo visto insieme non era il suo genere, mi ha parlato a lungo, ma non ho capito bene cosa mi voleva dire, forse ero già stanco.
Al momento dell’uscita dal cinema l’unica cosa che la signora ha detto è che si era addormentata durante la proiezione, e basta.
Ognuno è andato per la sua strada, tutto OK, però mi sarebbe piaciuto condividere le loro perplessità.
La prossima volta, non lo so…. avrei piacere di condividere i loro pareri su quello che preferiscono come film, perché in fondo mi sento un po’ in colpa del fatto che non è piaciuto Abbracci spezzati.
Da un certo punto di vista è stato imbarazzante, d’altra parte meglio di così non poteva andarmi.
Iacopo Bartolomei
Quando siamo stati al Medusa Multisala, la signora con l’altro signore diceva che Parnassus l’aveva già visto … la decisione di cosa vedere è stata un po’a caso… a me andava bene qualsiasi altro film e i signori hanno deciso su… gli andava bene tutto, anche a loro … io ho detto solo che questo non l’avevo mai visto e quando abbiamo letto che era di Almodovar mi è venuta la curiosità e ho detto “Io questo film qua non l’ho mai visto, se a voi va bene a me farebbe piacere vederlo”.
Non ci sono state altre proposte, quindi io ho detto “ Se volete vedere qualcos’altro ditemelo…!” , ma non ci sono state altre proposte… ma non volevo imporre le mie decisioni…
Mi è dispiaciuto ma mi è piaciuto, nel senso.
Mi sono trovato nella situazione in cui temevo di imporre a un gruppo di adulti sconosciuti qualcosa, ma loro erano così indecisi che mi sono permesso di fare una proposta.
Almodovar è un regista che mi piace molto, dei suoi film ne ho visti parecchi in DVD.
Abbiamo visto il film e siamo tornati tutti a casa, ho commentato solo con il papà di Ivan, in macchina, mentre mi riportava a casa.
Lui mi diceva che quello che abbiamo visto insieme non era il suo genere, mi ha parlato a lungo, ma non ho capito bene cosa mi voleva dire, forse ero già stanco.
Al momento dell’uscita dal cinema l’unica cosa che la signora ha detto è che si era addormentata durante la proiezione, e basta.
Ognuno è andato per la sua strada, tutto OK, però mi sarebbe piaciuto condividere le loro perplessità.
La prossima volta, non lo so…. avrei piacere di condividere i loro pareri su quello che preferiscono come film, perché in fondo mi sento un po’ in colpa del fatto che non è piaciuto Abbracci spezzati.
Da un certo punto di vista è stato imbarazzante, d’altra parte meglio di così non poteva andarmi.
Iacopo Bartolomei
venerdì 4 settembre 2009
Vacanza a Villa Borromeo 2009

L'Esperienza della vacanza a Villa Borromeo è stata molto divertente. Dopo l'iniziale avversione, dovuta principalmente al fatto che non volevo ritrovarmi persone che mi educassero e basta, senza stabilire una relazione, per quanto possibile, alla pari dove la persona disabile non domina ne viene dominata da una persona che decide per lui.
Chiarito questo lato del rapporto: persona con persona, allora il discorso è veramente nuovo, dove anche la persona disabile viene chiamata per quanto possibile a prendersi cura del'altro.
Nel tipo di rapporto che io ho cercato di instaurare, c'era sempre presente la delicatezza al far trovare una motivazione da condividere alla pari con l'operatrice che mi erra stata assegnata.
In conclusione di questo breve sunto, che alla fine quello che realizza una buona relazione, è la capacità di stupirsi di fronte a tutte le diversità e le ricchezze che le persone portano con se nel loro ambito di vita, mostrando sempre la parte migliore di me stesso, senza arrendersi mai di fonte alle difficoltà che si possono incontrare durante il cammino del soggiorno come della vita.
ciao a tutti, marco
martedì 30 giugno 2009
Giornata al mare
Io, Jacopo, Sandro, Claudio, Emanuela, Federico, Bruna e Loris abbiamo deciso di passare una giornata di sole e vacanza in riva al mare in collaborazione con la sezione Aias di Ravenna che gestisce un bagno con annessa spiaggia bagno 84.
Questo bagno è gestito dalla sezione Aias di Ravenna, eravamo a Punta Marina
Io devo affermare subito che mare non lo amo proprio ma queste gite sono il mio piccolo modo, per provare una strada d' evasione dalla routine quotidiana che spesso non offre molti stimoli propositivi.
Siamo arrivati dopo aver probabilmente allungato la strada ma IL vaggio può approfondire la conoscenza degli interessi tra I singoli partecipanti e nostri racconti e storie personali.
Il mio contatto con iil mare c'è quando senza fare IL bagno MI sono posizionato con gli altri sulla riva dopo essermi cosparso di creme solari che protteggiavano dai raggi solari per Le consuete fotografie da inserire nel sito aias per testimoniare la nostra presenza sul posto.
Resta da sottolineare che il mare come fonte di nuoto potenziale come affermato prima non mi I piace ricordo in modo estremamente divertito Le gite in barca fatte con Alberto anche se la vita di spiaggia MI annoia assai.
Quando siamo arrivati ci siamo posizionati in questo pezzo di spiaggia che dato IL giorno feriale e forse la crisi economica che non è psicologica ma reale e assai concreta presentava una spiaggia semi deserta.
Jacopo is è subito cimentato con IL contatto con l'acqua mentre io osservavo divertito e incuriosito I pochi bagnanti presenti con bambini.
Un attrezzo alternatino che IO non ho provato è questa nuova carrozzina che consente alle persone disabili di poter fare IL bagno senza che questo richieda sforzi particolarmente gravosi
Dopo al ristorante abbiamo felicemente mangiato un risotto che è piaciuto assai IO perchè IO amo mangiare IL pesce sotto qualunque latitudone e IL mio piatto unico è stato veramente eccellente.
Dopo un tranquillo e scanzonato viaggio di ritorno sono tornato a Casa amica in attesa di completare IL fine settimana con I genitori in vacanza.
Ciao a tutti
Marco
Ps: se ho dimenticato per caso qualche partecipante prego I corretori di aggiungertlo e mi scuso con lui
Questo bagno è gestito dalla sezione Aias di Ravenna, eravamo a Punta Marina
Io devo affermare subito che mare non lo amo proprio ma queste gite sono il mio piccolo modo, per provare una strada d' evasione dalla routine quotidiana che spesso non offre molti stimoli propositivi.
Siamo arrivati dopo aver probabilmente allungato la strada ma IL vaggio può approfondire la conoscenza degli interessi tra I singoli partecipanti e nostri racconti e storie personali.
Il mio contatto con iil mare c'è quando senza fare IL bagno MI sono posizionato con gli altri sulla riva dopo essermi cosparso di creme solari che protteggiavano dai raggi solari per Le consuete fotografie da inserire nel sito aias per testimoniare la nostra presenza sul posto.
Resta da sottolineare che il mare come fonte di nuoto potenziale come affermato prima non mi I piace ricordo in modo estremamente divertito Le gite in barca fatte con Alberto anche se la vita di spiaggia MI annoia assai.
Quando siamo arrivati ci siamo posizionati in questo pezzo di spiaggia che dato IL giorno feriale e forse la crisi economica che non è psicologica ma reale e assai concreta presentava una spiaggia semi deserta.
Jacopo is è subito cimentato con IL contatto con l'acqua mentre io osservavo divertito e incuriosito I pochi bagnanti presenti con bambini.
Un attrezzo alternatino che IO non ho provato è questa nuova carrozzina che consente alle persone disabili di poter fare IL bagno senza che questo richieda sforzi particolarmente gravosi
Dopo al ristorante abbiamo felicemente mangiato un risotto che è piaciuto assai IO perchè IO amo mangiare IL pesce sotto qualunque latitudone e IL mio piatto unico è stato veramente eccellente.
Dopo un tranquillo e scanzonato viaggio di ritorno sono tornato a Casa amica in attesa di completare IL fine settimana con I genitori in vacanza.
Ciao a tutti
Marco
Ps: se ho dimenticato per caso qualche partecipante prego I corretori di aggiungertlo e mi scuso con lui
mercoledì 3 giugno 2009
Alcune domande per riflettere insieme sull'Autonomia
Vi proponiamo le domande che seguono per iniziare con chi vuole una riflessione comune sul tema dell' Autonomia. Come spesso capita nell'attività di ricerca si sa come si parte ma non si sa bene come e quando si arriva.
- Che significato ha per Lei la parola “autonomia”
- Per una persona disabile, che importanza hanno le piccole o grandi esperienze di protagonismo, ad esempio:
- a scuola;
- nel fare qualcosa da solo;
- un occasione di un successo ;
- durante una qualche attività;
- in viaggio;
- altro;
racconti un episodio significativo in cui sei stata/o protagonista. - Secondo Lei, una persona disabile che difficoltà incontra nel riconoscersi adulta?
- Secondo Lei, una persona disabile che difficoltà incontra nell’essere riconosciuta adulta dalla società?
- Come gli ausili La aiutano a raggiungere la Sua condizione di attuale autonomia?
- Secondo Lei un servizio di “assistenza personale” può agevolare una vita autonoma per una persona single o accompagnata, come e perché?
- Quali difficoltà trova una persona disabile nel gestire le persone da cui dipende per le sue necessità quotidiane?
N.B. per rispondere clicca su commenti a fine post e riporta le risposte con i numeri progressivi
venerdì 29 maggio 2009
Risposta: Saluti da un amico
Ciao Nico, grazie per questa tua e-mail, tu ci ringrazi ma siamo noi che dobbiamo farlo.
Ricorda, l'ufficio Volontariato dell'aias è sempre disponibile a darti un aiuto anche un sostegno morale.
Vogliamo dirti che ti siamo vicino con tutto l'affetto possibile.
Siamo noi orgogliosi di averti avuto come Volontario.
Ciao Nico!
Sii forte come t'abbiamo conosciuto. Ci vorrà tanta pazienza.
Per noi sarai comunque un punto di equilibro per basare il nostro piccolo percorso di Vita.
cry
Ricorda, l'ufficio Volontariato dell'aias è sempre disponibile a darti un aiuto anche un sostegno morale.
Vogliamo dirti che ti siamo vicino con tutto l'affetto possibile.
Siamo noi orgogliosi di averti avuto come Volontario.
Ciao Nico!
Sii forte come t'abbiamo conosciuto. Ci vorrà tanta pazienza.
Per noi sarai comunque un punto di equilibro per basare il nostro piccolo percorso di Vita.
cry
Mirabilandia

ciao mi chiamo Marco e ieri con Federico Giulia Manuela Bruna Carla Cristian Claudio sono stato protagonista di una giornata veramente da sballo nel senso più positivo del termine
Dopo un tranquillo viaggio allungato per alcune diverse interpretazioni stradali di varia origine siamo arrivati nel parco che per me è il più fantasmagorico del mondo
Appena siamo entrati siamo venuti in contatto con la torre che non è solo un pezzo degli scacchi o la protezione di un antico castello medievale ma è un gioco dove vieni legato e su una sedia mandato in aria ed è una esperienza molto divertente io non mi ci sono cimentato per una atavica paura del volo infatti detesto quanto basta tutti gli aerei
Carla dopo esserci lanciata con il paracadute ha dato una buona dimostrazione di fegato e così l'anno prossimo mi è venuto voglia di provare
Dopo siamo andati a fare un giro specie di montagna russa che io chiamo in questo modo perché non ricordo il nome corretto e anche qui il lato emozionante ha prevalso molto in me era un gioco che non avevo fatto negli scorsi anni dopo un impatto emotivo complesso alla fine è stato divertente il gioco è importante perché prova la tua resistenza a situazione che per me erano nuove e mi aprono al nuovo almeno per chi scrive questo articolò
Siamo arrivati al mio pezzo forte il gioco dell'acqua dove con una barca su rotaia vieni sparato a velocità cosmica e arrivi giù con una bagnata veramente mondiale e come Carla si fatta il doppio giro sulla torre cosi io mi fatto il doppio giro su questo gioco Niagara e questa volta eravamo seduti dietro e la bagnata è stata veramente totale
Dopo un giro sulla ruota che io non fatto per il ben noto motivo della paura della senz’azione di vuoto come il primo gioco abbiamo fatto un piccolo pranzo
In Conclusione abbiamo giocato con la galleria degli orrori che in realtà secondo me non spaventerebbero neppure un bambino di pochi anni forse il gioco più scontato di tutti anche quella ha avuto la sua valenza di socializzazione con un ambientazione nuova
Allla fine di una giornata briosa divertente e scanzonata dove abbiamo messo a riposo il cervello si può affermare che a Mirabilandia si deve andare dimenticando tutto e si deve con gioia sempre giocare
Ciao a tutti , Marco
Dopo un tranquillo viaggio allungato per alcune diverse interpretazioni stradali di varia origine siamo arrivati nel parco che per me è il più fantasmagorico del mondo
Appena siamo entrati siamo venuti in contatto con la torre che non è solo un pezzo degli scacchi o la protezione di un antico castello medievale ma è un gioco dove vieni legato e su una sedia mandato in aria ed è una esperienza molto divertente io non mi ci sono cimentato per una atavica paura del volo infatti detesto quanto basta tutti gli aerei
Carla dopo esserci lanciata con il paracadute ha dato una buona dimostrazione di fegato e così l'anno prossimo mi è venuto voglia di provare
Dopo siamo andati a fare un giro specie di montagna russa che io chiamo in questo modo perché non ricordo il nome corretto e anche qui il lato emozionante ha prevalso molto in me era un gioco che non avevo fatto negli scorsi anni dopo un impatto emotivo complesso alla fine è stato divertente il gioco è importante perché prova la tua resistenza a situazione che per me erano nuove e mi aprono al nuovo almeno per chi scrive questo articolò
Siamo arrivati al mio pezzo forte il gioco dell'acqua dove con una barca su rotaia vieni sparato a velocità cosmica e arrivi giù con una bagnata veramente mondiale e come Carla si fatta il doppio giro sulla torre cosi io mi fatto il doppio giro su questo gioco Niagara e questa volta eravamo seduti dietro e la bagnata è stata veramente totale
Dopo un giro sulla ruota che io non fatto per il ben noto motivo della paura della senz’azione di vuoto come il primo gioco abbiamo fatto un piccolo pranzo
In Conclusione abbiamo giocato con la galleria degli orrori che in realtà secondo me non spaventerebbero neppure un bambino di pochi anni forse il gioco più scontato di tutti anche quella ha avuto la sua valenza di socializzazione con un ambientazione nuova
Allla fine di una giornata briosa divertente e scanzonata dove abbiamo messo a riposo il cervello si può affermare che a Mirabilandia si deve andare dimenticando tutto e si deve con gioia sempre giocare
Ciao a tutti , Marco
Saluti da una Amico
Ciao Ragazzi,
come sapete in questi giorni sto affrontano un grave problema riguardante la mia terra che è stata ferita in maniera pesante. Per essere più vicino ai miei genitori ho chiesto ed ottenuto un trasferimento a Pescara per cui sabato prossimo farò il trasloco e lunedì inizio a lavorare giù. Scusate se vi saluto solo con una mail ma in queste settimane non me la sono sentita di partecipare alle serate; purtroppo non sono dell'umore giusto e i Ragazzi hanno bisogno di allegria e serenità e non di sentir parlare di altri problemi. In questi giorni non riesco a trasmettere quell'allegria che spero di avervi dato in quiesti 2 anni di Tempo libero. Mi è piaciuto avervi conociuto tutti, da quelli con cui ha stretto maggiorli legami ad altri con cui ho comunque condiviso un esperienza molto bella, quella del Volontiariato, uno mondo che ho conosciuto per la prima volta grazie a Voi.
Vi confesso che proprio in questo momento in cui siamo Io e la Mia Famiglia ad essere in difficoltà apprezzo molto il mondo del volontariato e la struttura umanitaria che si sta facendo in 4 per aiutarci. Per cui vi invito a tener duro e a continuare con il "tempo libero" intesificando la vs collaborazione e superando qualsiasi difficoltà e incomprensione.
Vi sono grato perchè mi avete accettato nel vs gruppo e siete stati molto carini con me in ogni occasione. Vi mando un grande abbraccio e spero di rivedervi in futuro. (Cmq non taglierò i legami con Bologna visto che dovrò gestire la mia casa che avevo appena comprato ed che ora penso di affittare.
Per cui tornerò ogni tanto e se ci sarà occasione me vedrete qualche
giovedì.)
Grazie a tutti. Volontario Volentieri !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nico
come sapete in questi giorni sto affrontano un grave problema riguardante la mia terra che è stata ferita in maniera pesante. Per essere più vicino ai miei genitori ho chiesto ed ottenuto un trasferimento a Pescara per cui sabato prossimo farò il trasloco e lunedì inizio a lavorare giù. Scusate se vi saluto solo con una mail ma in queste settimane non me la sono sentita di partecipare alle serate; purtroppo non sono dell'umore giusto e i Ragazzi hanno bisogno di allegria e serenità e non di sentir parlare di altri problemi. In questi giorni non riesco a trasmettere quell'allegria che spero di avervi dato in quiesti 2 anni di Tempo libero. Mi è piaciuto avervi conociuto tutti, da quelli con cui ha stretto maggiorli legami ad altri con cui ho comunque condiviso un esperienza molto bella, quella del Volontiariato, uno mondo che ho conosciuto per la prima volta grazie a Voi.
Vi confesso che proprio in questo momento in cui siamo Io e la Mia Famiglia ad essere in difficoltà apprezzo molto il mondo del volontariato e la struttura umanitaria che si sta facendo in 4 per aiutarci. Per cui vi invito a tener duro e a continuare con il "tempo libero" intesificando la vs collaborazione e superando qualsiasi difficoltà e incomprensione.
Vi sono grato perchè mi avete accettato nel vs gruppo e siete stati molto carini con me in ogni occasione. Vi mando un grande abbraccio e spero di rivedervi in futuro. (Cmq non taglierò i legami con Bologna visto che dovrò gestire la mia casa che avevo appena comprato ed che ora penso di affittare.
Per cui tornerò ogni tanto e se ci sarà occasione me vedrete qualche
giovedì.)
Grazie a tutti. Volontario Volentieri !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nico
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